Art. 581 cp

chiunque riceva delle percosse (pugni, schiaffi, spinte ecc) da taluno può presentare querela per richiedere la punizione del colpevole.
Le percosse si distinguono dalle lesioni personali per l’assenza delle conseguenze dei colpi subiti. Infatti qualora dalle percosse derivi una malattia del corpo o della mente, guaribile ad esempio in giorni 10 (refertati dal pronto soccorso) non si parlerebbe più di percosse bensì di lesioni, con le rispettive diverse conseguenze sanzionatorie. Se si è vittima di percosse è importe farsi visitare in pronto soccorso per accertare se vi siano o meno conseguenze per l’organismo. giurisprudenza:

  • Il calcio, al pari della spinta e dello schiaffo, integra di per sé un’azione violenta concretandosi in un’energia fisica esercitata direttamente sulla persona e, nella generalità dei casi, costituisce il reato di percosse o di lesioni dolose; perché possa considerarsi, in casi del tutto eccezionali, come reato d’ingiuria è necessaria la prova rigorosa, da un lato, che l’intenzione dell’autore del fatto fu esclusivamente quella di arrecare un’offesa morale e, dall’altro, che la violenza ebbe carattere solo apparente giacché la condotta dell’agente, diretta solo ad avvilire la vittima con un gesto di disprezzo, contenne tale gesto in misura così ben calcolata da evitarle qualunque sofferenza fisica anche di tenuissima entità.

    Cassazione penale n. 800/1984
  • Il delitto di maltrattamenti in famiglia assorbe i delitti di percosse e minacce, anche gravi, sempre che tali comportamenti siano stati contestati come finalizzati al maltrattamento; tali reati, infatti, costituiscono elementi essenziali della violenza fisica o morale propria della fattispecie prevista dall’art. 572 c.p.

    Cassazione penale n. 33091/2003
  • Il reato di percosse non è assorbito in quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni di cui all’art. 392 c.p., con la conseguenza che l’assoluzione dal primo reato non può comportare automaticamente l’insussistenza anche di quest’ultimo.

    Cassazione penale n. 35843/2008
  • Ai fini della configurabilità del reato di percosse è sufficiente, trattandosi di reato di mera condotta, l’idoneità della condotta di violenta manomissione dell’altrui persona fisica a produrre un’apprezzabile sensazione dolorifica, non essendo, invece, necessario che tale sensazione di dolore si verifichi, fermo il “discrimen” rispetto al reato di lesione personale, configurabile quando il soggetto attivo cagioni una lesione dalla quale derivi una malattia nel corpo o nella mente.

    Cassazione penale n. 38392/2017